Il vento soffia tra gli alberi. E' una giornata di sole, a tratti opaco, ma le foglie assumono l'oro.
Guardo la vita dalla finestra e mi accorgo che sto cambiando.
Ancora. Ancora cambio.
E mi stupisco di questa mia inconscia capacità, legata forse a leggi di sopravvivenza scritte nel dna.
In Scozia so di aver preso decisioni senza determinazioni scritte, forse non le ricordo, eppure quelle decisioni si attuano automaticamente come operazioni programmate ed inviate per l'esecuzione.
E' ora di vivere.
E' ora di fottersene.
Si invecchia e si muore. Non si può troppo aspettare.
C'è poca rabbia in questo, non riesco a sentirne. E scopro invece una leggerezza non mia, assorbita chissà dove, chissà come.
E' bello arrivare in ritardo al lavoro. E' bello fingere di essere la propria segretaria per dire che oggi non ci sono. E' bello tornare a pensare "che palle che sei mà".
Mi prendo ciò che è mio.
Del resto, del resto, chissenefrega.



by BabaaYaga | categoria: |
