venerdì, 19 maggio 2006,21:21

Uhm alla fine anche questo template mi ha già stufata.

Così come sono stufa di troppe cose.

Continuo a determinare cambiamenti, ma c'è sempre qualcosa che desidero cambi.

Per cambiare quel qualcosa devo cambiare io.

Indurisco tutto. Mi indurisco.

Devo indurirmi ancora un pò.

Pazienza.

Ma sono stufa.

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mercoledì, 17 maggio 2006,21:36
Non voglio più vedere quello che c'è avanti.
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lunedì, 08 maggio 2006,18:08

Siamo adolescenti. Sì lo siamo. Per una precisa scelta. Per la ferma volontà di aderire ad una realtà imaginifica che è ribellione a ciò che non ci piace. Perchè il mondo "dei grandi" non è che non lo comprendiamo, non è che non faccia parte di noi, è che non ci piace o, per l'esattezza, ci fa cagare.

Non so a quale età ti sia fermato tu, io oscillo tra i 15 e i 17, quando certa era la convinzione di poter fare tutto, qualsiasi cosa, quando l'orizzonte ancora era ampio, aperto ad infinite possibilità.

"Sei ancora tanto triste?" ti è stato chiesto. No, tu non sei triste. Il copione vuole che tu sia il folle, la triste è la parte che spetta a me.

Spesso mi sono chiesta cosa ogni volta ti spinga a rompere i coglioni al mondo intero. Poi una risposta l'ho trovata e ha fatto sì che ti amassi di più.

Non ti sopporto ma ti amo.

Sono un'adolescente del resto. A volte bambina. A volte bambino anche tu.

La morte ci ha sfiorati entrambi. Forse inconsapevolmente ci ha lasciato qualcosa prima di volare altrove. O forse ci ha tolto qualcosa.

"Da bambini ti racontano la favola in cui il piccolo, dinanzi all'ingiusitizia dei più forti, magicamente si trasforma e diventa enorme per avere la propria rivalsa sui prepotenti, ma non ti raccontano che non è vero, che non succede così nella realtà".

Avevi un sorriso pacato mentre me lo dicevi qualche notte fa e mi hai spezzato il cuore.

"Ma perchè piangi ora?" e non ti ho risposto. Ti rispondo ora. Piango perchè in un lampo mi hai portato alla mente tutti i "piccoli" di questo pianeta, tutti quelli che ho conosciuto, che ho incontrato, quelli che non sono potuti magicamente diventare grandi da poter avere una rivalsa.

Piango perchè penso a mia miadre, una "piccola", cresciuta in una famiglia povera, senza avere la possibilità di studiare e che tanto ha sofferto per questa mancanza nella vita e tanto ha desiderato avere in me, sua figlia, la sua rivalsa sul mondo. Io sono la sua rivalsa.

E' dura essere una rivalsa.

Ma tu hai leccato le mie lacrime e mi hai fatto sentire piccola, piccola come un gigante.

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