Siamo adolescenti. Sì lo siamo. Per una precisa scelta. Per la ferma volontà di aderire ad una realtà imaginifica che è ribellione a ciò che non ci piace. Perchè il mondo "dei grandi" non è che non lo comprendiamo, non è che non faccia parte di noi, è che non ci piace o, per l'esattezza, ci fa cagare.
Non so a quale età ti sia fermato tu, io oscillo tra i 15 e i 17, quando certa era la convinzione di poter fare tutto, qualsiasi cosa, quando l'orizzonte ancora era ampio, aperto ad infinite possibilità.
"Sei ancora tanto triste?" ti è stato chiesto. No, tu non sei triste. Il copione vuole che tu sia il folle, la triste è la parte che spetta a me.
Spesso mi sono chiesta cosa ogni volta ti spinga a rompere i coglioni al mondo intero. Poi una risposta l'ho trovata e ha fatto sì che ti amassi di più.
Non ti sopporto ma ti amo.
Sono un'adolescente del resto. A volte bambina. A volte bambino anche tu.
La morte ci ha sfiorati entrambi. Forse inconsapevolmente ci ha lasciato qualcosa prima di volare altrove. O forse ci ha tolto qualcosa.
"Da bambini ti racontano la favola in cui il piccolo, dinanzi all'ingiusitizia dei più forti, magicamente si trasforma e diventa enorme per avere la propria rivalsa sui prepotenti, ma non ti raccontano che non è vero, che non succede così nella realtà".
Avevi un sorriso pacato mentre me lo dicevi qualche notte fa e mi hai spezzato il cuore.
"Ma perchè piangi ora?" e non ti ho risposto. Ti rispondo ora. Piango perchè in un lampo mi hai portato alla mente tutti i "piccoli" di questo pianeta, tutti quelli che ho conosciuto, che ho incontrato, quelli che non sono potuti magicamente diventare grandi da poter avere una rivalsa.
Piango perchè penso a mia miadre, una "piccola", cresciuta in una famiglia povera, senza avere la possibilità di studiare e che tanto ha sofferto per questa mancanza nella vita e tanto ha desiderato avere in me, sua figlia, la sua rivalsa sul mondo. Io sono la sua rivalsa.
E' dura essere una rivalsa.
Ma tu hai leccato le mie lacrime e mi hai fatto sentire piccola, piccola come un gigante.